A cura del team Monterosa Booking, con il contributo delle guide UIAGM del Monte Rosa
In breve
Per salire alla Capanna Margherita servono scarponi da alpinismo, non semplici scarponi da trekking. Devono essere alti alla caviglia, impermeabili, caldi e con una suola rigida o semirigida, adatta all’uso dei ramponi. Non serve per forza comprare il modello più costoso, ma serve uno scarpone corretto per ghiacciaio, quota, neve e temperature basse.
Una delle domande più frequenti prima di salire alla Capanna Margherita è semplice: posso usare i miei scarponi da trekking?
Per la salita classica alla Capanna Margherita con guida alpina, nella maggior parte dei casi la risposta è no: servono scarponi da alpinismo.
Non perché lo scarpone da trekking sia un cattivo scarpone. Anzi, per camminate, trekking, sentieri e rifugi può essere perfetto. Il problema è che la Capanna Margherita non è un trekking normale. È una salita in alta quota, su ghiacciaio, con ramponi, cordata, neve, freddo e molte ore di cammino sopra i 4000 metri.
Per questo serve uno scarpone diverso: uno scarpone da alpinismo.
Perché gli scarponi da trekking non bastano
Lo scarpone da trekking è pensato per camminare su sentieri, pietraie, terreno escursionistico e percorsi di montagna non glaciali. Può essere comodo, leggero e molto valido, ma di solito ha una suola troppo flessibile e una struttura non abbastanza protettiva per l’uso dei ramponi.
Sulla salita alla Capanna Margherita si cammina su ghiacciaio. Questo significa che i ramponi non sono un accessorio: fanno parte dell’attrezzatura necessaria.
Se la suola dello scarpone è troppo morbida, il rampone lavora male. Può muoversi, perdere stabilità o sganciarsi. E questo, su neve dura o ghiacciaio, non va bene.
C’è poi un secondo problema: il freddo.
Uno scarpone da trekking, soprattutto se leggero o estivo, può non essere abbastanza caldo. A 4000 metri, al mattino presto, con vento o neve dura, i piedi si raffreddano in fretta. E un piede freddo, bagnato o dolorante può rendere la salita molto più difficile.
Lo scarpone giusto è quello che tiene il piede caldo, asciutto, stabile e che permette al rampone di restare ben fissato.
Come devono essere gli scarponi per la Capanna Margherita
Gli scarponi per salire alla Capanna Margherita devono avere alcune caratteristiche precise. Non serve ragionare solo per marca o prezzo. Serve ragionare per funzione.
- Alti alla caviglia: aiutano a sostenere il piede e riducono il rischio che entri neve nello scarpone.
- Impermeabili: camminare con i piedi bagnati in quota è una pessima idea.
- Caldi: al mattino presto e sopra i 4000 metri le temperature possono essere basse anche in estate.
- Con suola rigida o semirigida: il rampone deve lavorare bene sotto lo scarpone.
- Compatibili con i ramponi: il rampone deve restare stabile e ben fissato.
- Già provati: la Capanna Margherita non è il posto giusto per scoprire che uno scarpone fa male.
La caviglia alta serve perché cammini su neve, ghiacciaio e terreno irregolare. L’impermeabilità serve perché se entra acqua o neve e il piede si bagna, la giornata diventa molto più faticosa. La suola rigida o semirigida serve perché sotto quello scarpone dovranno lavorare i ramponi.
Lo scarpone giusto è quello che tiene il piede caldo, asciutto, stabile e ti permette di camminare per molte ore senza rovinarti la salita.
Serve comprare scarponi nuovi?
Non sempre.
Se hai già scarponi da alpinismo alti, caldi, impermeabili e con suola abbastanza rigida, possono andare bene anche se non sono l’ultimo modello appena uscito. Uno scarpone un po’ vecchio, ma conservato bene, comodo e già provato, può essere una scelta sensata.
Va però controllato con attenzione.
La suola non deve essere secca o rovinata. La tomaia deve essere in buono stato. I lacci devono chiudere bene. Lo scarpone non deve avere punti di pressione dolorosi. E soprattutto deve essere compatibile con i ramponi.
Se invece hai solo scarponi da trekking morbidi, bassi o leggeri, meglio non rischiare. In quel caso conviene noleggiare o acquistare uno scarpone da alpinismo adatto.
Scarponi B2, B3, ramponabili: cosa significa davvero?
Quando si parla di scarponi da alpinismo si sentono spesso parole come B2, B3, semiramponabili o ramponabili. Non è necessario perdersi troppo nelle etichette, ma il concetto va capito.
Per una salita classica alla Capanna Margherita, uno scarpone B2 o equivalente è spesso una scelta corretta, purché sia caldo, impermeabile e compatibile con i ramponi previsti.
Gli scarponi molto tecnici e rigidi, pensati per salite più impegnative o per uso con ramponi automatici, non sono sempre necessari per una prima salita alla Capanna Margherita. Possono andare bene, certo, ma non sono l’unica soluzione.
Ancora una volta, la domanda giusta non è: “Qual è lo scarpone più costoso?”
La domanda giusta è: “Questo scarpone è adatto alla salita che devo fare?”
Il rapporto tra scarponi e ramponi
Sulla salita alla Capanna Margherita i ramponi servono perché si cammina su ghiacciaio. Devono essere regolati bene e devono lavorare correttamente con lo scarpone.
Noi forniamo ramponi universali, adatti a molti scarponi da alpinismo. Questo non significa però che vadano bene con qualunque scarpone. Se lo scarpone è troppo morbido, troppo basso o non adatto all’ambiente glaciale, il problema resta.
Il rampone deve stare fermo. Non deve ballare, non deve muoversi, non deve sganciarsi mentre cammini.
Scoprire al rifugio, al mattino presto, che lo scarpone non lavora bene con il rampone è una situazione da evitare. Meglio controllare prima, con calma.
Posso noleggiare gli scarponi?
Sì, in molti casi il noleggio è una soluzione intelligente, soprattutto se è la tua prima salita in alta quota e non sai ancora quanto continuerai a fare alpinismo.
Comprare subito tutto il materiale tecnico può essere costoso. Se devi salire una volta sola, o se vuoi capire prima se questo mondo fa per te, noleggiare scarponi da alpinismo può avere senso.
In zona è possibile noleggiare scarponi da alpinismo in negozi specializzati ad Alagna e Gressoney. L’importante è non arrivare all’ultimo momento: gli scarponi vanno provati, devono essere della misura giusta e devono lasciarti camminare senza dolore.
Se li noleggi, prova sempre la calzata con le calze che userai durante la salita. Controlla che non ti facciano male. Verifica che il tallone non salga troppo, che le dita non tocchino davanti e che i lacci tengano bene.
La Capanna Margherita è una salita lunga, in quota. Non è il posto migliore per scoprire che gli scarponi non sono adatti.
Controlla i tuoi scarponi prima di partire
Prima della salita, prenditi il tempo di controllare davvero gli scarponi. Non basta aprire l’armadio e dire: “Li ho”. Bisogna capire se sono ancora adatti.
- La suola è integra o si sta seccando?
- La tomaia è in buono stato?
- I lacci tengono bene?
- Lo scarpone è ancora impermeabile?
- La caviglia è abbastanza alta e protettiva?
- La suola è abbastanza rigida per lavorare con i ramponi?
- Li hai già provati con le calze che userai in salita?
- Dopo qualche ora di cammino ti fanno male?
Se hai dubbi, chiedi prima. Una foto dello scarpone o il modello preciso possono già aiutare a capire se è il caso di approfondire.
Meglio fare una domanda in più qualche giorno prima, che trovarsi al rifugio con uno scarpone inadatto.
Vuoi salire alla Capanna Margherita?
Se stai preparando la salita alla Capanna Margherita e hai dubbi sugli scarponi, chiedici prima di partire. Possiamo aiutarti a capire se il materiale che hai è adatto o se conviene valutare un noleggio o un acquisto più mirato.
Scrivici per organizzare la tua salita alla Capanna Margherita con una guida alpina UIAGM del Monte Rosa.
Approfondimenti utili
Nella maggior parte dei casi no. La salita alla Capanna Margherita si svolge su ghiacciaio e richiede ramponi. Per questo servono scarponi da alpinismo, non semplici scarponi da trekking.
Devono essere alti alla caviglia, impermeabili, caldi, con suola rigida o semirigida e compatibili con i ramponi. Devono anche essere già provati prima della salita.
Sì, se sono ancora in buono stato, caldi, impermeabili, alti alla caviglia e compatibili con i ramponi. Vanno però controllati con attenzione: suola, tomaia, lacci e calzata devono essere affidabili.
Dipende da quanto pensi di usare gli scarponi in futuro. Se è la tua prima esperienza in alta quota, il noleggio può essere una soluzione intelligente. Se invece vuoi continuare a fare alpinismo, può avere senso investire in un buon paio di scarponi.
Prima possibile. Non provarli per la prima volta il giorno della salita. Camminaci, usali con le calze giuste e verifica che non facciano male dopo qualche ora.








