Obiettivo
Scopri la magia dello scialpinismo primaverile nel Monterosaski e preparati a vivere un’esperienza che resterà nel tuo cuore. Con 18 vette che superano i 4000 metri e 4 rifugi accoglienti sopra i 3000 metri, incluso il celebre Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa, questa avventura è un invito a emozioni e panorami unici. Le diverse esposizioni e i vasti pendii offrono lo scenario perfetto per una straordinaria esperienza di libertà. Prepara il tuo zaino, allaccia gli sci e lasciati accompagnare dalle guide del Monte Rosa: insieme, esploreremo le meraviglie di questa maestosa montagna, alla ricerca di ricordi indimenticabili.
Prezzo
2 partecipanti € 1700,00/ persona
3 partecipanti € 1400,00/ persona
4 partecipanti € 1200,00 / persona
5/7 partecipanti € 1100,00 / persona
Il prezzo include: accompagnamento di una guida UFMGA del Monte Rosa per i 4 giorni del tour, mezza pensione nei rifugi indicati, 4 giorni ski pass, equipaggiamento tecnico (imbragatura, ramponi), safety kit (atrva, pala e sonda)*.
*fino ad esaurimento scorte
Programma
Giorno 1: Riscaldamento
Dedicheremo la prima giornata a familiarizzare con le pelli di foca nell’area freeride del Monterosaski. L’obiettivo sarà esplorare couloir poco conosciuti, scivolare su morbidi pendii e cimentarsi su discese ripide per mettere alla prova le nostre capacità e le nostre gambe. Concluderemo la giornata con cena e pernottamento al Rifugio Gabiet.
Giorno 2: Avventura al Pillonet
Partiremo di primo mattino per una bella salita fino ai 2700 metri del Colle del Pillonet, con vista su Ayas e Valtournenche. Dopo la discesa, ci prepareremo per un’indimenticabile discesa fino a Cheneil, la pittoresca frazione della Valtournenche, unico paese inaccessibile in auto della Valle d’Aosta. Cena e pernottamento nell’incantevole cornice di Cheneil.
Giorno 3: Esplorazione del fuoripista
Dedicheremo la giornata alla scoperta dei principali luoghi di freeride della Val d’Aosta tra Cheneil, Valtournenche e Cervinia, con l’obiettivo di raggiungere il Rifugio Teodulo a 3317 metri. Al calar della sera, ci riuniremo nell’accogliente ambiente del rifugio, dove il Cervino ci scruterà dalle ampie finestre della sala da pranzo.
Giorno 4: Ritorno a Gressoney o Alagna
Percorreremo il ghiacciaio di Verra per tornare a Gressoney o Alagna nel pomeriggio, concludendo così questa straordinaria avventura. Sarà un’ultima emozionante esperienza che porteremo nel cuore.
Attrezzatura necessaria
– safety kit: artva, pala, sonda
– racchette da sci telescopiche
– pelli
– sci e scarponi da sci alpinismo
– imbragatura
– 1 moschettone a ghiera
– ramponi da sci
– piccozza
– kit di pronto soccorso
– crema solare con buona protezione
– guanti da sci
– thermos
– sacco lenzuolo
– lampada frontale con batterie di ricambio
– occhiali da sole + maschera da sci
– zaino da 30/35 l
– cappello da sole + cappello anti vento
– 2 paia di calze di lana
– abbigliamento da sci a strati (intimo traspirante, pile, guscio, guscio anti vento, giacca da sci e pantaloni con ghetta integrata)
Per favore, presta attenzione qui
Le attività di alpinismo, sci alpinismo, sci fuoripista e trekking si svolgono in ambiente naturale non controllato. Condizioni meteorologiche, neve, ghiaccio, terreno, visibilità, quota e affaticamento possono variare rapidamente e incidere sull’andamento dell’attività. Per questo motivo esiste sempre una componente di rischio oggettivo, che non può essere eliminata ma solo gestita.
Tutte le nostre attività sono condotte da Guide Alpine UIAGM e Accompagnatori di Media Montagna (AMM). La guida valuta in modo continuo le condizioni ambientali e lo stato dei partecipanti, imposta il ritmo, gestisce la progressione e l’utilizzo dell’attrezzatura. Se le condizioni lo richiedono, può modificare l’itinerario o interrompere l’attività, nell’interesse della sicurezza del singolo e del gruppo.
È richiesto ai partecipanti di essere in buone condizioni psicofisiche, adeguatamente preparati al livello dell’attività e di attenersi alle indicazioni della guida.
Attività di gruppo
Nelle uscite di gruppo si procede al ritmo del partecipante più lento. In caso di affaticamento o malessere, la guida può decidere di adattare il programma o rientrare anticipatamente. In montagna si sale e si rientra insieme.







