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Attività

Monte Bianco: La cima più alta d’Europa dal rifugio Gonella

Livello: 5
Stagione: Estate
Durata: 2 giorni
Partecipanti: Max 1

My goal

Il Monte Bianco è uno degli obiettivi più importanti dell’alpinismo europeo. La salita dalla via italiana, conosciuta come Via del Gonella o Via del Papa, è un itinerario lungo e impegnativo, adatto ad alpinisti già preparati e abituati a muoversi per molte ore in alta quota.

La salita passa dal Rifugio Gonella e si sviluppa in un ambiente glaciale e d’alta montagna, alternando tratti su ghiacciaio e terreno più tecnico. Rispetto alle vie normali più frequentate, permette di conoscere un versante diverso del Monte Bianco, ma richiede resistenza, esperienza con ramponi e cordata e capacità di mantenere un ritmo regolare per molte ore.

È una salita per chi ha già costruito esperienza in alta quota e vuole affrontare un itinerario più lungo e completo. Prima della partenza valutiamo preparazione fisica, esperienza precedente e capacità tecniche per capire se il programma è adatto. La Guida Alpina UIAGM accompagna ogni fase della salita e decide come procedere in base a meteo, condizioni del ghiacciaio, tempi e risposta dell’alpinista.

La vetta non è garantita. In alta montagna vento, temperature, condizioni della neve e del ghiacciaio o il ritmo della cordata possono rendere necessario modificare il programma o tornare indietro. L’obiettivo è affrontare il Monte Bianco con preparazione, continuità e margine, utilizzando l’esperienza acquisita per muoversi in modo efficace e consapevole su un grande itinerario alpino.

1 alpinista: € 1950,00

Il prezzo include: accompagnamento di una guida UIAGM per i 2 giorni del tour, mezza pensione al rifugio Gonella, equipaggiamento tecnico se non lo possiedi (imbragatura, ramponi).

Non è incluso nel prezzo: assicurazione infortuni (consigliata), i pasti non indicati per sé e per la guida, tutto ciò che non è specificato alla voce il prezzo include.

Giorno 1 – Avvicinamento al Rifugio Gonella (3.071 m)

Incontro con la Guida Alpina UIAGM alle 10:00 per il briefing e il controllo dell’attrezzatura. Iniziamo quindi l’avvicinamento al Rifugio Gonella, attraversando progressivamente terreno alpino e glaciale. Durante la salita la guida verifica il ritmo e fornisce indicazioni sulla progressione e sulla gestione dello sforzo in vista della giornata successiva. Arrivati al rifugio, cena, preparazione dell’attrezzatura e riposo. Dislivello: circa 1.300 m. Durata: 5–6 ore.

Giorno 2 – Salita al Monte Bianco (4.810 m)

Partiamo prima dell’alba e risaliamo il ghiacciaio del Dôme, proseguendo verso la cresta delle Bosses e la vetta del Monte Bianco. È una giornata lunga, che richiede continuità, buona gestione del ritmo e concentrazione per molte ore in alta quota. Dopo una breve sosta in vetta iniziamo la lunga discesa. La Guida Alpina UIAGM valuta costantemente meteo, condizioni del ghiacciaio, tempi e stato dell’alpinista: se non esiste un margine adeguato per proseguire, il programma può essere modificato o la salita interrotta. Dislivello: circa 1.400 m in salita e 2.700 m in discesa. Durata: 10–12 ore.

Per la salita al Monte Bianco ti serviranno:

  • abbigliamento da alpinismo adatto all’alta quota
  • scarponi da alpinismo compatibili con i ramponi
  • guanti caldi, berretto e scaldacollo
  • occhiali da sole categoria 3 o 4
  • zaino da 30–35 litri
  • ramponi, piccozza, casco e imbragatura
  • bastoncini telescopici
  • lampada frontale
  • borraccia o thermos
  • crema solare SPF 50+, snack e farmaci personali
  • sacco lenzuolo

Al momento della prenotazione ti invieremo la lista completa dell’attrezzatura necessaria. Nei giorni precedenti la partenza, la Guida Alpina UIAGM potrà indicare eventuali variazioni in base al meteo, alle temperature e alle condizioni della montagna.

Se hai dubbi su cosa portare, consulta la nostra guida all’equipaggiamento per l’alpinismo.

Le attività di alpinismo, sci alpinismo, sci fuoripista e trekking si svolgono in ambiente naturale non controllato. Condizioni meteorologiche, neve, ghiaccio, terreno, visibilità, quota e affaticamento possono variare rapidamente e incidere sull’andamento dell’attività. Per questo motivo esiste sempre una componente di rischio oggettivo, che non può essere eliminata ma solo gestita.

Tutte le nostre attività sono condotte da Guide Alpine UIAGM e Accompagnatori di Media Montagna (AMM). La guida valuta in modo continuo le condizioni ambientali e lo stato dei partecipanti, imposta il ritmo, gestisce la progressione e l’utilizzo dell’attrezzatura. Se le condizioni lo richiedono, può modificare l’itinerario o interrompere l’attività, nell’interesse della sicurezza del singolo e del gruppo.

È richiesto ai partecipanti di essere in buone condizioni psicofisiche, adeguatamente preparati al livello dell’attività e di attenersi alle indicazioni della guida.

Attività di gruppo

Nelle uscite di gruppo si procede al ritmo del partecipante più lento. In caso di affaticamento o malessere, la guida può decidere di adattare il programma o rientrare anticipatamente. In montagna si sale e si rientra insieme.

Approfondisci qui

FAQ #1 – Devo avere esperienza alpinistica precedente?
Sì. La via normale italiana al Monte Bianco è una salita lunga e impegnativa in alta quota. È necessario avere già esperienza con i ramponi, la progressione in cordata su ghiacciaio e giornate lunghe in montagna. Sono importanti anche un buon acclimatamento e una preparazione fisica adeguata.
FAQ #2 – Potrei soffrire di mal di montagna?
Non è possibile prevedere con certezza come il corpo reagirà alla quota. Possono comparire mal di testa, nausea, stanchezza o difficoltà di concentrazione. La Guida Alpina UIAGM controllerà le tue condizioni e, se necessario, potrà rallentare il ritmo, modificare il programma o decidere di tornare indietro.
FAQ #3 – Cosa succede se mi sento male durante la salita?
Avvisa subito la guida. In base alle tue condizioni e al punto in cui ci troviamo, la guida potrà rallentare, interrompere la salita o organizzare una discesa anticipata. In caso di emergenza grave verranno contattati i servizi di soccorso alpino.
FAQ #4 – La vetta è garantita?
No. Meteo, condizioni del ghiacciaio, neve, vento, tempi di progressione e condizioni fisiche possono influire sulla salita. La decisione finale sulla possibilità di proseguire spetta alla Guida Alpina UIAGM. Non è previsto un rimborso se la vetta non viene raggiunta dopo che i servizi prenotati sono stati regolarmente erogati.
FAQ #5 – Posso unirmi a un gruppo se sono da solo?
No. Per questa salita non organizziamo partenze collettive. Il programma viene organizzato privatamente con una Guida Alpina UIAGM.
FAQ #6 – Quale preparazione fisica è richiesta?
È necessaria un’ottima resistenza e la capacità di mantenere un ritmo regolare per molte ore in quota. La giornata di vetta può durare circa 10–12 ore, con circa 1.400 metri di salita seguiti da una lunga discesa. La preparazione dovrebbe includere resistenza, dislivello e giornate consecutive in montagna.

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Monte Bianco: La cima più alta d’Europa dal rifugio Gonella

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INVERNO

Livello 1 – Explore
Prime esperienze. Curve controllate e ritmo tranquillo su terreno accessibile.

Livello 2 – Advanced
Autonomia sulla neve non battuta e buon ritmo per tutta la giornata.

Livello 3 – Technical
Esperienza abituale nel freeride, anche su pendenze ed esposizioni importanti.


ESTATE

Livello 1 – Prima esperienza
È richiesta una normale abitudine al trekking. Non è richiesta esperienza in alpinismo o su ghiacciaio.

Livello 2 – Esperienza di base
Devi avere già affrontato escursioni di alcune ore su sentieri di montagna. Non serve aver già camminato su ghiacciaio o utilizzato i ramponi, ma devi essere pronto a farlo per la prima volta.

Livello 3 – Esperienza alpinistica
È richiesta una precedente esperienza con i ramponi e nella progressione in cordata su ghiacciaio. L’itinerario può presentare brevi tratti esposti.

Livello 4 – Esperienza avanzata
È richiesta un’esperienza consolidata nell’uso dei ramponi e nella progressione in cordata. L’itinerario può comprendere creste esposte, pendii ripidi e terreno misto.

Livello 5 – Alpinista esperto
È richiesta una solida esperienza su itinerari tecnici di alta montagna. L’itinerario può comprendere tratti molto esposti, arrampicata su roccia, ghiaccio o terreno misto e richiedere la conoscenza delle principali manovre di corda.