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Attività

Sci alpinismo sul Gran Paradiso 4061 m

Livello: 2
Stagione: primavera
Durata: 2 giorni
Partecipanti: Max 4

Obiettivo

Salire il Gran Paradiso in scialpinismo con un percorso di due giorni e una notte in rifugio. Un’esperienza per chi pratica già scialpinismo e vuole affrontare un 4000, mettendo insieme preparazione fisica, tecnica e gestione delle energie per la salita e la discesa.

Dove andrai

Sul Gran Paradiso, in un ambiente di alta montagna dove il percorso conduce dai pendii di avvicinamento al terreno glaciale. La notte in rifugio scandirà le due giornate, prima della salita verso la vetta e della discesa con gli sci, su neve che potrà cambiare con la quota e l’esposizione.

Cosa richiede

Servono esperienza di scialpinismo, dimestichezza con le inversioni e capacità di sciare con controllo su neve non battuta, anche quando è dura o irregolare. È necessario un buon allenamento per sostenere una giornata lunga, conservando energie e lucidità per la discesa.

La quota aggiunge impegno: il ritmo va gestito fin dall’inizio e la disponibilità ad adattare il programma alle condizioni è parte dell’esperienza.

Come sarai accompagnato

Una guida alpina UIAGM ti accompagnerà nella gestione del ritmo, nei passaggi tecnici e nelle scelte sul terreno. Valuterà le condizioni della neve, il meteo e la risposta del gruppo alla quota, adattando l’itinerario quando necessario.

Prima della partenza, ti aiuteremo a verificare che il percorso sia adatto alla tua esperienza e a preparare l’attrezzatura richiesta.

Programma privato

1 partecipante 1.200,00 € a persona
2 partecipanti 610,00 € a persona
3 partecipanti 430,00 € a persona
4 partecipanti 350,00 € a persona

Il prezzo comprende

  • Accompagnamento di una guida alpina UIAGM del Monte Rosa per i due giorni.
  • Mezza pensione al Rifugio Vittorio Emanuele II o al Rifugio Chabod.
  • Attrezzatura tecnica: imbracatura e ramponi

Il prezzo non comprende

  • Assicurazione infortuni.
  • Pasti non indicati.
  • Tutto ciò che non è specificato alla voce “Il prezzo comprende”.

Giorno 1 – Salita al Rifugio Chabod o Vittorio Emanuele II

Incontrerai la guida in Valsavarenche, nel punto concordato in base al rifugio scelto. Dopo il controllo dell’attrezzatura e un briefing sul percorso, inizierai la salita con un ritmo regolare, conservando energie per la giornata successiva.

Per raggiungere il Rifugio Chabod (2.710 m) partirai da Pravieux, attraversando il bosco di larici prima di uscire sui pendii aperti ai piedi del Gran Paradiso. Per il Rifugio Vittorio Emanuele II (2.735 m) partirai invece da Pont, risalendo verso la conca che ospita il rifugio. In base all’innevamento, potrà essere necessario affrontare una parte dell’avvicinamento a piedi, con gli sci sullo zaino.

All’arrivo ti sistemerai in rifugio e avrai tempo per riposare. Prima della cena, la guida illustrerà la salita alla vetta, verificherà con te il materiale e definirà la partenza in funzione delle condizioni previste.

Dislivello in salita: circa 900 m per lo Chabod; circa 800 m per il Vittorio Emanuele II.
Tempo di percorrenza: circa 3–4 ore.

Giorno 2 – Salita al Gran Paradiso e discesa a valle

Dopo la colazione partirai presto, all’orario stabilito dalla guida in base al meteo e alle condizioni della neve. Affronterai la salita con un passo costante, gestendo lo sforzo man mano che aumenterà la quota.

Dal Rifugio Chabod salirai attraverso il ghiacciaio di Laveciau; dal Rifugio Vittorio Emanuele II seguirai l’itinerario sul ghiacciaio del Gran Paradiso. La guida valuterà la traccia e le modalità di progressione, indicando quando utilizzare la corda, i rampant o i ramponi.

Lasciati gli sci, affronterai il tratto finale verso la vetta del Gran Paradiso (4.061 m), con passaggi esposti che richiederanno attenzione anche nella discesa a piedi.

Tornato agli sci, inizierai la discesa lungo l’itinerario scelto dalla guida in funzione delle condizioni. Rientrerai verso il rifugio e proseguirai fino a Pravieux o Pont. Dove la neve non sarà più continua, completerai il percorso a piedi.

Dislivello in salita: circa 1.350 m dallo Chabod; circa 1.330 m dal Vittorio Emanuele II.
Dislivello in discesa: circa 2.230 m fino a Pravieux; circa 2.100 m fino a Pont.
Tempo di percorrenza complessivo: circa 6–8 ore, variabile secondo le condizioni e il ritmo del gruppo.

  • Safety kit: ARTVA, pala e sonda
  • Bastoncini telescopici
  • Pelli
  • Sci e scarponi da sci alpinismo
  • Casco da sci omologato
  • Rampant / ramponi da sci
  • Imbragatura
  • Ramponi
  • Piccozza
  • Crema solare con buona protezione
  • Guanti da sci
  • Thermos
  • Occhiali da sole + maschera da sci
  • Zaino da 30 l
  • Cappello da sole + cappello antivento
  • Calze di lana
  • Abbigliamento da sci a strati:
    • intimo traspirante
    • 2 pile
    • guscio antivento
    • piumino leggero
    • pantaloni da sci / sci alpinismo

Le attività di alpinismo, sci alpinismo, sci fuoripista e trekking si svolgono in ambiente naturale non controllato. Condizioni meteorologiche, neve, ghiaccio, terreno, visibilità, quota e affaticamento possono variare rapidamente e incidere sull’andamento dell’attività. Per questo motivo esiste sempre una componente di rischio oggettivo, che non può essere eliminata ma solo gestita.

Tutte le nostre attività sono condotte da Guide Alpine UIAGM e Accompagnatori di Media Montagna (AMM). La guida valuta in modo continuo le condizioni ambientali e lo stato dei partecipanti, imposta il ritmo, gestisce la progressione e l’utilizzo dell’attrezzatura. Se le condizioni lo richiedono, può modificare l’itinerario o interrompere l’attività, nell’interesse della sicurezza del singolo e del gruppo.

È richiesto ai partecipanti di essere in buone condizioni psicofisiche, adeguatamente preparati al livello dell’attività e di attenersi alle indicazioni della guida.

Attività di gruppo

Nelle uscite di gruppo si procede al ritmo del partecipante più lento. In caso di affaticamento o malessere, la guida può decidere di adattare il programma o rientrare anticipatamente. In montagna si sale e si rientra insieme.

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FAQ #1 – Cosa succede in caso di maltempo?

La guida valuterà il meteo e le condizioni della neve fino alla partenza. Se la salita al Gran Paradiso non sarà praticabile, potrà modificare il programma e proporre un itinerario alternativo adatto alle condizioni e al gruppo.

FAQ #2 – Quale livello di sci è richiesto?

Devi saper sciare con controllo su neve non battuta e avere già esperienza di scialpinismo, comprese le inversioni in salita. In discesa potrai trovare neve dura, trasformata, crostosa o irregolare: è necessario saper gestire curve e velocità anche quando la neve non è facile.

FAQ #3 – Quanto devo essere allenato?

Devi essere abituato a salite prolungate con lo zaino. Il secondo giorno prevede circa 1.350 metri di dislivello in salita e oltre 2.000 metri in discesa, con un impegno complessivo indicativo di 6–8 ore. La quota aumenterà la fatica: sarà importante conservare energie e lucidità anche per il rientro.

FAQ #4 – Si arriva in vetta con gli sci?

Il tratto finale si affronta a piedi, lasciando gli sci e proseguendo con l’attrezzatura indicata dalla guida in base alle condizioni. Sono presenti passaggi esposti, che richiedono attenzione e disponibilità a seguire le indicazioni della guida. Anche il ritorno dalla vetta al deposito sci fa parte dell’impegno alpinistico della giornata.

FAQ #5 – In quale rifugio si dorme?

Il pernottamento è previsto al Rifugio Vittorio Emanuele II oppure al Rifugio Chabod, con trattamento di mezza pensione. Il rifugio verrà definito in base al programma, alle condizioni e alla disponibilità. Cambierà anche il punto di partenza: Pont per il Vittorio Emanuele II, Pravieux per lo Chabod. Dovrai portare il sacco lenzuolo.

FAQ #6 – Quale attrezzatura è inclusa e cosa devo portare?

La quota comprende imbracatura e ramponi. Dovrai avere sci e scarponi da scialpinismo, pelli, rampant, bastoncini, casco, piccozza e safety kit completo di ARTVA, pala e sonda, oltre all’abbigliamento e al materiale indicati nella lista attrezzatura. Se ti manca qualcosa, segnalacelo prima della partenza per verificare disponibilità ed eventuali costi di noleggio.

FAQ #7 – La salita in vetta è garantita?

No. La possibilità di raggiungere la vetta dipenderà dal meteo, dalle condizioni della neve e del ghiacciaio, dai tempi di progressione e dalla risposta dei partecipanti alla quota. La guida potrà decidere di modificare l’itinerario o di rientrare anche con il bel tempo, se riterrà che non ci siano margini adeguati per proseguire e completare la discesa.

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Sci alpinismo sul Gran Paradiso 4061 m

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Assicurazione

Prima della partenza, verifica che la tua polizza assicurativa copra specificamente alpinismo, progressione su ghiacciaio, attività in quota, annullamento del viaggio, rimpatrio e responsabilità civile verso terzi.

Per maggiori informazioni, consulta la nostra guida completa all’assicurazione per le attività in montagna.

INVERNO

Livello 1 – Explore
Prime esperienze. Curve controllate e ritmo tranquillo su terreno accessibile.

Livello 2 – Advanced
Autonomia sulla neve non battuta e buon ritmo per tutta la giornata.

Livello 3 – Technical
Esperienza abituale nel freeride, anche su pendenze ed esposizioni importanti.


ESTATE

Livello 1 – Prima esperienza
È richiesta una normale abitudine al trekking. Non è richiesta esperienza in alpinismo o su ghiacciaio.

Livello 2 – Esperienza di base
Devi avere già affrontato escursioni di alcune ore su sentieri di montagna. Non serve aver già camminato su ghiacciaio o utilizzato i ramponi, ma devi essere pronto a farlo per la prima volta.

Livello 3 – Esperienza alpinistica
È richiesta una precedente esperienza con i ramponi e nella progressione in cordata su ghiacciaio. L’itinerario può presentare brevi tratti esposti.

Livello 4 – Esperienza avanzata
È richiesta un’esperienza consolidata nell’uso dei ramponi e nella progressione in cordata. L’itinerario può comprendere creste esposte, pendii ripidi e terreno misto.

Livello 5 – Alpinista esperto
È richiesta una solida esperienza su itinerari tecnici di alta montagna. L’itinerario può comprendere tratti molto esposti, arrampicata su roccia, ghiaccio o terreno misto e richiedere la conoscenza delle principali manovre di corda.