Le assicurazioni in montagna non sono un optional per paranoici.
Sono rispetto. Per la montagna, per chi ci soccorre, per chi ti ama e ti aspetta a casa.
La realtà è che in Italia il soccorso è gratuito, per via della sanità pubblica.
Ma è giusto che tu sappia come proteggere te stesso, le persone che potresti coinvolgere involontariamente, in ogni modo.
Quanto costa davvero un soccorso in montagna?
Prima di parlare di assicurazioni in montagna, capiamo di cosa stiamo parlando in termini di costi.
Il soccorso alpino in Italia ha tariffe diverse da regione a regione ma si tratta di classici ticket, perché in Italia il soccorso è generalmente gratuito.

Le assicurazioni in montagna
L’assicurazione CAI: la più conosciuta (e la migliore)
Il Club Alpino Italiano offre ai propri soci una delle coperture assicurative più complete per le attività in montagna. La polizza base è inclusa nel tesseramento e copre il soccorso alpino fino a 25.000 euro in tutta Europa.
Cosa copre l’assicurazione CAI:
- Soccorso alpino: rimborso del 100% delle spese di salvataggio e recupero fino a 25.000 euro
- Diaria da ricovero: 20 euro al giorno per massimo 30 giorni
- Tutte le attività tipiche del CAI: alpinismo, escursionismo, speleologia, scialpinismo senza limiti di difficoltà
Responsabilità civile individuale: I soci CAI possono attivare una polizza RC per l’attività individuale al costo di 12,50 euro annui, con massimale di 1.000.000 euro.
Polizza infortuni individuale: Due combinazioni disponibili: Combinazione A (126,50 euro) e Combinazione B (252,90 euro), con massimali crescenti per morte, invalidità permanente e spese di cura.
La responsabilità civile: perché non puoi ignorarla
Uno degli aspetti più sottovalutati delle assicurazioni in montagna è la responsabilità civile verso terzi.
Cosa succede se durante un’escursione fai cadere un sasso che ferisce qualcuno?
O se in una discesa su neve perdi il controllo e investi un altro escursionista?
Dal 2022, per lo sci alpino, l’assicurazione RC è divenuta obbligatoria per legge. Le sanzioni vanno da 100 a 150 euro, oltre al ritiro dello skipass.
Ma la responsabilità civile non riguarda solo lo sci. In montagna, soprattutto in alta quota o su terreni esposti, il rischio di causare danni involontari ad altri è reale.
Le polizze RC hanno solitamente massimali che vanno da 1 milione di euro (CAI) a 2,5 milioni di euro (FIE).
Assicurarsi per l’estero: quando il CAI non basta
Se il Monte Rosa è il tuo obiettivo, l’assicurazione CAI va benissimo.
Ma se sogni l’Himalaya, il Denali o le Ande, devi guardarti intorno.
Per l’alpinismo all’estero, soprattutto ad alta quota, le polizze commerciali internazionali come True Traveller offrono coperture più ampie, permettendo l’alpinismo fino a 6.000 metri con l’opzione Ultimate Pack.
Le polizze specializzate per attività outdoor all’estero coprono spese mediche, ricerca e soccorso, e rimpatrio sanitario, con tariffe che partono da pochi dollari al giorno.
Quando le assicurazioni in montagna non sono sufficienti
C’è una verità che bisogna dire: nessuna assicurazione ti protegge dalla stupidità.
Se parti per un 4000 con le scarpe da ginnastica, se sottovaluti una tormenta, se ignori i consigli della guida, l’assicurazione ti rimborsa le cure ma non ti restituisce l’esperienza rovinata.
Il Soccorso Alpino nel 2022 ha effettuato 10.367 interventi, la stragrande maggioranza per persone che hanno sottovalutato il proprio percorso.
Anche quest’anno sono dovuti intervenire innumerevoli volte.
Le assicurazioni in montagna sono un paracadute, non un permesso di volo senza patente.
Le assicurazioni servono, ma non sostituiscono mai la preparazione.
Non sostituiscono l’allenamento, lo studio del meteo, la scelta dell’equipaggiamento giusto, l’umiltà di tornare indietro quando serve.
Le assicurazioni in montagna ti permettono di dormire sonni tranquilli dopo la salita, non di salire senza cervello.
Da dove iniziare:
Se sei arrivato fin qui, hai già fatto il primo passo: riconoscere che l’argomento esiste e ha una sua importanza.
Il secondo passo è pratico: valuta la tua situazione.
Quante volte all’anno vai in montagna? Che tipo di attività fai? Dove vai? Con chi vai?
Non serve necessariamente una polizza costosa.
E ricorda: il mercato assicurativo privato raramente offre polizze per attività in montagna, e quando lo fa richiede prezzi proibitivi.
L’iscrizione a un’associazione come il CAI non è solo conveniente: è spesso l’unica strada praticabile per avere una copertura seria.
Il nostro consiglio
Noi di Monterosa Booking lavoriamo ogni giorno con persone che salgono in alta quota.
Vediamo chi è preparato e chi no. Chi ha fatto i compiti e chi pensa che basti la buona volontà.
Il nostro consiglio è semplice: informati, confronta, scegli.
Non per paura, ma per responsabilità. Non per limitarti, ma per essere più libero di goderti davvero la montagna.
Perché quando sei assicurato, quando hai fatto tutto quello che dovevi fare, quando hai rispettato la montagna e le sue regole, allora puoi davvero concentrarti su quello che conta.
E se hai dubbi su quale assicurazione scegliere per le tue prossime salite sul Monte Rosa, scrivici, ma il nostro consiglio ora lo conosci: l’assicurazione CAI.
Conosciamo la montagna, conosciamo i rischi, conosciamo le assicurazioni che funzionano davvero.
Ogni salita merita la giusta preparazione. Anche burocratica.





