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La Mummia di Marmotta del Monte Rosa: Un Sussurro dal Passato

Scopri la mummia di marmotta del Monte Rosa, un tesoro di 6.600 anni fa trovato sul ghiacciaio del Lyskamm. Questo antico viaggiatore, custodito dal ghiaccio, racconta storie di climi perduti e paesaggi alpini.
Marmott Mummy 6600 years Old Monte Rosa

INTRO

Immagina di star camminando sul Monte Rosa, dove ogni passo risuona di storie millenarie.
 
A 4,291 metri, sulla parete est del ghiacciaio del Lyskamm, il ghiaccio ha custodito un segreto per 6,600 anni: una piccola marmotta, raggomitolata su una roccia, come se il tempo l’avesse sorpresa in un sogno.
 
La mummia di marmotta del Monte Rosa, scoperta nell’agosto 2022 dalla guida alpina Corrado Gaspard e Egle Fosson, non è solo un reperto: è una finestra su un’epoca remota, un racconto scolpito nel gelo che ci invita a riflettere sul nostro legame con le Alpi.

La Storia Dietro La Scoperta

Quel giorno, durante una discesa a Gressoney-La-Trinité, Corrado si fermò, incantato.
 
La marmotta, con la pelliccia ancora intatta e il corpo raccolto in una posa fetale, sembrava viva, pronta a risvegliarsi.
 
Con delicatezza, fu portata al Museo Regionale di Scienze Naturali Efisio Noussan di Saint-Pierre, dove un’analisi al radiocarbonio ne ha rivelato l’età: 4,691–4,501 a.C., il Neolitico.
 
È la mummia animale più antica d’Italia, un unicum che ci trasporta in un Monte Rosa diverso, dove il clima più caldo forse accoglieva prati alpini a quote oggi dominate dai ghiacciai.
 
Perché una marmotta si trovava così in alto? Gli scienziati del Marmot Mummy Project, tra cui Eurac Research e l’Università di Torino, stanno cercando risposte. Il suo scheletro, i microbi del suolo, il DNA: ogni frammento è un indizio su un mondo perduto. Forse 6,600 anni fa il Lyskamm era un rifugio verde, con erbe che nutrivano piccole creature come questa. La sua presenza, a un’altitudine insolita per le marmotte moderne (che vivono sotto i 2,800 metri), suggerisce un clima più mite, un Monte Rosa che respirava diversamente.
 
Ma il suo ritrovamento, causato dallo scioglimento dei ghiacci, porta con sé un’ombra: il cambiamento climatico, che svela il passato, minaccia il futuro dei nostri ghiacciai.
Marmot Mummy Monte Rosa

La Mummia di Marmotta Oggi

Oggi, la marmotta riposa in una teca avveniristica al Castello di Saint-Pierre, protetta da un ambiente privo di ossigeno.
 
Alcuni biologi la descrivono come un essere di una dolcezza che sfugge alle immagini: bisogna starle vicino, immaginare il suo ultimo giorno sotto un cielo neolitico, per sentirne l’anima.
 
La sua pelliccia, che brilla sotto la luce, e la posizione raccolta raccontano una storia di sopravvivenza, di adattamento, di un tempo in cui le Alpi erano un mondo più caldo e ospitale.
 
Questo ritrovamento non è solo scienza: è un dialogo con la montagna.
 
Il Monte Rosa, con i suoi ghiacciai che si ritirano, ci restituisce frammenti di memoria, come se volesse parlarci.
 
La marmotta è un messaggero, un invito a camminare con rispetto su queste cime, a osservare i dettagli, una crepa nel ghiaccio, un sasso levigato dal vento, che custodiscono storie.
 
È un promemoria: le Alpi non sono solo paesaggi, ma custodi di un passato che vive ancora.
E tu, sei pronto ad ascoltare?
 
Il Monte Rosa non è solo una destinazione: è un viaggio che tocca il cuore, un luogo dove il tempo si intreccia con l’eterno.
 
Unisciti a noi per scoprire i suoi ghiacciai, per sentire il battito di una storia che respira ancora.
 
Ogni passo è un racconto, e il prossimo potrebbe essere il tuo.
 
Vivi un’esperienza sul Monte Rosa con noi: Avventure sul Monte Rosa
 

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