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Attività

Salita alla Punta Castore (Collettiva)

Livello: Avanzato
Stagione: Estate
Durata: 2 giorni
Partecipanti: Max 3

Obiettivo

Se hai già conquistato la Capanna Margherita e senti il richiamo dell’alpinismo d’alta montagna, la salita alla punta Castore (4226 m) è il tuo prossimo obiettivo naturale.

L’ascensione parte dal Rifugio Quintino Sella (3585 m) e attraversa il Ghiacciaio del Felik, con un percorso vario e stimolante. La cresta finale, affilata e aerea, richiede concentrazione, ma non è mai eccessivamente difficile. Anche nei suoi tratti più ripidi e tecnici.

La salita alla punta Castore è un’esperienza equilibrata, che mixa emozioni intense e impegno fisico. Dall’alto guarderemo Gressoney, quieta e addormentata, mentre l’alba tinge di arancione i Lyskamm. Da lontano, scorgeremo le luci della Capanna Gnifetti, quasi a farci compagnia. Arrivare in vetta sarà travolgente: il Cervino, il Gran Paradiso, il Monte Bianco e il Monviso riempiranno il panorama, regalando una sensazione unica di piccolezza e meraviglia di fronte alla grandezza delle Alpi.

Leggi qui il racconto di una salita al Castore 

Collettiva  € 510,00 / persona

L’escursione sarà confermata al raggiungimento del numero minimo di 3 partecipanti.

Il prezzo include
Accompagnamento di una guida alpina UIAGM del monte Rosa, mezza pensione presso il rifugio Quintino Sella, mezza pensione guida, biglietto A/R per la funivia al Colle della Bettaforca, attrezzatura tecnica (imbragatura, ramponi)

Non è incluso nel prezzo: assicurazione infortuni (consigliata), i pasti non indicati per sé e per la guida, tutto ciò che non è specificato alla voce il prezzo include.

Quando
20-21 giugno
4-5 luglio
18-19 luglio
11-12 agosto

 

Giorno 1

Incontro con la guida alla biglietteria degli impianti di Staffal a Gressoney. Controllo dell’attrezzatura e distribuzione dei materiali tecnici. Con la funivia arriveremo al colle della Bettaforca (2700 m) per poi iniziare la salita di circa 3 ore e 30 per il rifugio Quintino Sella (3585 m) percorrendo nel tratto finale una breve sezione di una via ferrata facile ma in parte aerea. Cena e pernottamento al rifugio Quintino Sella

Giorno 2

Partiremo alle prime luci dell’alba per un’ascensione di circa 3 ore e 30 fino alla Punta Castore (4226 m). L’itinerario ci riserverà diverse sorprese: inizieremo con un percorso agevole che diventerà poi ripido e quasi tecnico, fino a raggiungere la maestosa cresta. Quest’ultima, sottile e aerea ma non troppo lunga, renderà la nostra ascesa un’esperienza indimenticabile. Durante la discesa, seguiremo lo stesso sentiero verso il rifugio Quintino Sella, arrivando a Gressoney intorno alle 16:30.

Abbigliamento consigliato

  • 1 Maglia traspirante (anche a maniche corte)
  • 1 Maglietta termica a maniche lunghe
  • 1 Pile o felpa pesante
  • 1 Piumino
  • 1 Giacca impermeabile/guscio antivento
  • 2 paia di calze termiche o da sci
  • 1 Calzamaglia
  • 1 Pantaloni da alpinismo antivento
  • Guanti caldi + guanti leggeri con dita
  • 1 Berretto caldo (copre le orecchie)
  • 1 Scaldacollo (buff)
  • Occhiali da sole con protezione categoria 3 o 4

Equipaggiamento Tecnico

  • Zaino da 30/35 litri
  • Coprizaino
  • Ramponi a 12 punte 
  • Piccozza con lama in acciaio
  • Casco
  • Imbragatura
  • Moschettone con ghiera
  • Bastoncini telescopici

Nei giorni precedenti la partenza la guida ti contatterà per indicarti nel dettaglio i materiali necessari in base al meteo e alle temperature previste.

Accessori importanti 

  • Lampada Frontale e Powerbank
  • Thermos da un litro
  • Crema solare SPF 50+
  • Balsamo labbra idratante
  • Snack Energetici (frutta secca, barrette, cioccolato..)
  • Farmacia di base (cerotti vesciche, aspirina, farmaci personali..)
  • Kit igiene personale essenziale

 

Se hai dubbi sull’equipaggiamento necessario, clicca qui! Troverai una guida dettagliata e i link ai prodotti consigliati dalle Guide del Monte Rosa

ATTENZIONE il sacco lenzuolo è obbligatorio in tutti i rifugi. Ti suggeriamo un sacco lenzuolo leggero ma soprattutto riutilizzabile. Difendiamo le montagne dai rifiuti.
Noi usiamo questo

Le attività di alpinismo, sci alpinismo, sci fuoripista e trekking si svolgono in ambiente naturale non controllato. Condizioni meteorologiche, neve, ghiaccio, terreno, visibilità, quota e affaticamento possono variare rapidamente e incidere sull’andamento dell’attività. Per questo motivo esiste sempre una componente di rischio oggettivo, che non può essere eliminata ma solo gestita.

Tutte le nostre attività sono condotte da Guide Alpine UIAGM e Accompagnatori di Media Montagna (AMM). La guida valuta in modo continuo le condizioni ambientali e lo stato dei partecipanti, imposta il ritmo, gestisce la progressione e l’utilizzo dell’attrezzatura. Se le condizioni lo richiedono, può modificare l’itinerario o interrompere l’attività, nell’interesse della sicurezza del singolo e del gruppo.

È richiesto ai partecipanti di essere in buone condizioni psicofisiche, adeguatamente preparati al livello dell’attività e di attenersi alle indicazioni della guida.

Attività di gruppo

Nelle uscite di gruppo si procede al ritmo del partecipante più lento. In caso di affaticamento o malessere, la guida può decidere di adattare il programma o rientrare anticipatamente. In montagna si sale e si rientra insieme.

Approfondisci qui


FAQ #1 – Soffrirò di mal di montagna?
L’alta quota può causare il mal di montagna, con sintomi quali mal di testa, nausea, affaticamento e difficoltà di concentrazione. Questi sintomi possono variare da persona a persona. Alcune persone si adattano più facilmente di altre all’altitudine. Se possibile, un’acclimatazione graduale trascorrendo del tempo ad altitudini più elevate prima di raggiungere i 4000 metri può aiutare a ridurre i sintomi del mal di montagna. Anche una buona forma fisica può favorire l’adattamento all’altitudine.
FAQ #2 – Ci sono dei medicinali che possono aiutare in caso di mal di montagna?
Il mal di montagna è molto soggettivo e non esiste una soluzione universale che vada bene per tutti. È consigliabile portare solo i farmaci per mal di testa e nausea che conosci e hai già utilizzato in precedenza. Tuttavia, ti suggeriamo di consultare il tuo medico di base per un consiglio personalizzato.
FAQ #3 – Cosa succede se mi sento male durante la salita?
In caso di malessere nel rifugio, organizzeremo una discesa anticipata. In caso di malessere lungo il percorso, torneremo indietro. In caso di grave malessere, la guida accompagnatrice allerterà i servizi di soccorso e sarete evacuati in elicottero.
FAQ #4 -Posso unirmi a un gruppo se sono da solo?
Certamente! Scegliete la vostra esperienza dalla pagina delle escursioni di gruppo facendo clic qui
FAQ #5 -Devo portare un sacco a pelo?
No, i rifugi Monterosa forniscono cuscini, piumini o coperte! Tuttavia, è obbligatorio l’uso di una fodera per il sacco a pelo, che si può acquistare a un costo contenuto nei negozi specializzati. Clicca qui per maggiori informazioni (link affiliato)
FAQ #6 -Posso noleggiare l’abbigliamento e l’attrezzatura da alta montagna?
È possibile noleggiare l’attrezzatura (scarponi, bastoncini, piccozza) ad Alagna, Gressoney e Champoluc. Non sarà invece possibile noleggiare abbigliamento.
FAQ #7 -Se non raggiungo la vetta, sarò rimborsato?
No, non è previsto alcun rimborso in quanto avrete già utilizzato il rifugio, la guida e gli impianti di risalita.
FAQ #8 -Qual è il livello di preparazione fisica richiesto per l’escursione?
Per portare a termine con successo questa esperienza, è necessaria una buona resistenza fisica e un allenamento che permetta di sostenere almeno 4/5 ore di cammino in salita e altrettante in discesa.

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Assicurazione

Se vuoi vivere la montagna con maggiore tranquillità, iscriversi al CAI è una buona idea: include una copertura assicurativa valida per molte attività. Valuta anche una polizza di responsabilità civile, utile per tutelarti in caso di danni accidentali a terzi durante la tua avventura.

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